Cammina che ti passa

Chi non ha mai sperimentato i tanti benefici di una camminata rigenerante nella natura? Quel percettibile senso di pulizia dalle tossine, quella sana stanchezza al ritorno a casa….E quindi via, scarpe comode ai piedi, bastone alla mano e su in salita per raggiungere un’altura, una collinetta che si vede in lontananza o semplicemente quell’albero maestoso che tanto ci invita e che desideriamo fortemente abbracciare. Si torna bambini, si riscopre quanto è bello meravigliarsi. Camminando a passo lento si osserva la fogliolina o il funghetto ai nostri piedi, si respira a pieni polmoni, ci si mette in ascolto, in religioso silenzio, accogliendo ciò che sorprendentemente ci arriva. Ora un fruscio tra i rami secchi, ora un cinguettio tra gli alberi, a volte lo scrosciare di una cascatella o di un corso d’acqua. Tutti i sensi sono vigili e all’opera. E non per forza serve un vero punto da raggiungere per fare una bella camminata nella pancia di madre natura. Il viaggio conta sempre più della meta.

Camminare è nel dna dell’uomo, che per secoli si è spostato prevalentemente a piedi per necessità. Oggi occorre che lo si faccia per la nostra salute. Ci tiene in forma senza limiti di età o di preparazione. Inoltre, a piedi si raggiungono zone e panorami che ci sono preclusi con altri mezzi. Un altro fattore è la sfida, più con se stessi che in competizione con gli altri, oltre all’attenzione per l’ambiente. Ci si rende conto di quanto siamo piccoli rispetto alla grandiosità della natura e quanto è bene coltivare sentimenti di amicizia e fraternità con il pianeta tutto.

Tenere sotto controllo peso e pressione, migliorare l’umore e il metabolismo. Insomma, stare meglio e sentirsi in forma con poco, pochissimo sforzo. Secondo l’Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità) bastano 10 mila passi al giorno, grossomodo una passeggiata di circa 5 chilometri per regalare benessere totale al corpo. Camminare è la forma di esercizio più semplice e conveniente, perché non approfittarne regolarmente? Per andare al lavoro, a fare la spesa o meglio ancora per svagarsi in un bosco o in un parco. Una lunga passeggiata fa bene anche allo spirito, perché è un ottimo mix di contemplazione e calma per il piacere che nasce dalla possibilità di osservare più lentamente e in profondità le cose che spesso ci sfuggono per la maledetta fretta.

Con i piedi, con la mente

Sarà per questo che, da sempre, i filosofi hanno fatto del passo lento un’arte. Da Aristotele, il fondatore della scuola dei peripatetici (che discutevano le loro teorie camminando) a Jean-Jacques Rousseau (autore delle Fantasticherie di un passeggiatore solitario) a Immanuel Kant, soprannominato dai suoi concittadini «l’orologio di Königsberg», la sua città natale, perché faceva ogni giorno la stessa camminata con puntualità estrema, tanto che al suo passaggio si sarebbe potuto regolare l’orologio di casa. Il piacere di andare a piedi ha appassionato anche scrittori di ogni epoca. Il brasiliano Paulo Coelho ha descritto l’incanto di raggiungere a piedi Santiago de Compostela mentre Enrico Brizzi, anni fa, ha attraversato l’Italia intera camminando.

Sulle vie della storia

Se poi camminare diventa una passione ci sono percorsi ad hoc in Italia e in Europa. Prima o poi, l’idea folgora tanti: mettersi su un antico percorso e coprire una lunga distanza a piedi; anche centinaia di chilometri per chi ha qualche settimana a disposizione. In Italia è ancora possibile percorrere tratti della Via Francigena, che dal Nord Europa portava i fedeli a Roma, oppure ricalcare le Via di San Francesco in Umbria, il Cammino di San Tommaso in Abruzzo e quello delle Terre di Canossa o dei monaci benedettini tra Norcia e Montecassino. Itinerari religiosi un tempo, ma che oggi possono fare riscoprire paesaggi e stili di vita dimenticati.

La dieta del podista

Sali minerali, vitamine e carboidrati: ecco la corretta alimentazione del camminatore. Fondamentale bere. Se il cammino è lungo e ricopre l’intera giornata, preparatevi sorseggiando almeno un litro d’acqua prima della partenza e portatevi una borraccia per dissetarvi lungo il tragitto. Se prevedete una passeggiata nel pomeriggio scegliete un pasto leggero e al ritorno rimettetevi in forze con una bella merenda. Se il tempo che concedete all’attività fisica è concentrato nella pausa pranzo, puntate su una colazione più ricca.

E se per caso il tuo cammino ti porta in una bella zona luminosa, fermati e fai un bel «Saluto al Sole»… con noi, la prossima puntata!