La bacca delle meraviglie:
olivello spinoso, multivitaminico naturale

La bacca delle meraviglie (fine)

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Siamo a Bibbona, a ridosso della campagna bolgherese e a pochi passi dalla Costa degli Etruschi: un luogo magico, l’atmosfera calda e profonda della Toscana, il silenzio di una natura che si colora di arancione, il colore dell’olivello spinoso. Siamo con Irene, che con questa pianta ha a che fare ogni giorno.

Perché Irene l’olivello spinoso?

È una pianta dalle incredibili potenzialità, affascinante e ancora da scoprire. Si abitua bene a questo tipo di territorio, Bibbona, provincia di Livorno, nelle colline antistanti il mare, a ridosso delle coste, in un classico clima mediterraneo dove questa pianta si trova anche allo stato selvatico. È una pianta appartenente alla famiglia dei salici ad olio, il suo nome scientifico è Hippophae Rhamnoides e ha una straordinaria ricchezza di vitamine A, C, E e del gruppo B. Non c’è nessun altro frutto che contenda un complesso vitaminico così bilanciato, capacità antiossidante, sali minerali e microelementi così essenziali per l’uomo come le bacche di olivello spinoso.

Come funziona il ciclo produttivo? 

Dal seme alla bottiglia, compresi tutti i passaggi della coltivazione, raccolta, trasformazione, fino al prodotto finito, tutto si svolge all’interno dell’azienda agricola. Facciamo tutto in casa. Quando il frutto è maturo, luglio-agosto, dipende dal tempo, dal caldo, dai malanni stagionali, si va in raccolta. Una raccolta molto particolare: vista la natura della pianta che presenta enormi spine appuntite, facciamo una potatura a mano della pianta, i rami vengono messi in un abbattitore per poi dividere la bacca dalle spine, dalle foglie e dal ramo con una particolare trebbia che separa gli elementi.

La spremitura come avviene?

La spremitura avviene a freddo, viene estratto il succo e successivamente si pastorizza e contestualmente si imbottiglia, tutto qui.

Alla fine  che tipo di prodotto ci troviamo in mano?

Per capire la qualità di questo prodotto dobbiamo andare a monte di tutto il processo: la materia prima. Si tratta del frutto di una selezione attentissima, qui abbiamo piantato più di 100 varietà diverse di olivello, ognuna con proprie peculiarità. Uno studio di più di 30 anni sulla scelta e sulla cura delle diverse varietà, per trovare quelle più adatte al clima e al territorio. Ne viene fuori un blending di varietà diverse, c’è quella che dà colore, quella che dà più contenuto, quella con più gusto e così via. Tutto questo si ritrova nel succo finale.

In più, questo avviene in un contesto di agricoltura biodinamica.

Esatto. Tutta la nostra produzione segue i dettami della biodinamica e il disciplinare Demeter. Tutto quello che viene estratto dal terreno torna al terreno, rispettando le leggi naturali. Seguendo alla lettera la filosofia di Rudolf Steiner, agiamo nel rispetto di tutte le fasi della coltivazione, a cominciare dalla purezza del terreno, e consideriamo le piante come partner, non come oggetti da sfruttare. Fertilità della terra, attraverso la cura dell’humus, produzione di piante sane, rigenerazione delle sementi, rotazione agricola nel rispetto dei ritmi naturali, arbusti e foglie che, dopo essere stati separati dalle bacche, ritornano al terreno.

Ma lei lo utilizza l’olivello spinoso?

Certo! Come bevanda, rinfrescante, vitaminizzante, e anche per andare al mare… perché è come una crema solare che non si spalma ma si dà all’interno, aiuta a proteggere dai raggi solari. È un integratore naturale che ti protegge sia di inverno che d’estate. E poi, dall’olivello non ricaviamo solo il succo, facciamo un succo e polpa 100%, uno sciroppo e un condimento balsamico incredibile. Oggi lo bevo come succo, domani lo metto nell’insalata come condimento oppure sul gelato, ci sono vari modi per poterlo assumere. Nell’insalata fresca il condimento all’olivello è una meraviglia.

Un’ultima cosa, fate anche altri frutti?

Sì, anche il melagrano. Più conosciuto dell’olivello. Facciamo un succo incredibile, puro, 100% melagrana, difficile dal trovare, non è un succo da concentrato, una meraviglia.

Alghe in cucina? È facile!

la ricchezza unica degli organismi originari (fine)

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<p class=”sommario”>La ricchezza unica degli organismi originari, vitamine, sali minerali, oligoelementi, aminoacidi, clorofilla, e la memoria antica che ci lega al luogo dove tutto è nato, la forza del mare e l’energia del sole che tornano insieme a donarci la vita, racchiusa in quelle straordinare opere della natura che sono le alghe.</p>

 

È incredibile constatare quanti e quali benefici apportino le alghe, nelle loro moltiplici e sfaccettate varietà. Organismi antichissimi dalla struttura molecolare estremamente semplice che racchiudono proprietà così importanti per l’uomo, tanto da renderle veri e propri «superfood». Queste alcune tra le loro funzioni fondamentali:

  • favoriscono la digestione
  • innalzano i livelli metabolici ed energetici
  • depurano fegato e reni
  • eliminano le tossine
  • svolgono un’azione antinfiammatoria
  • combattono l’ossidazione cellulare

Un’altra caratteristica, non secondaria, è quella di essere estremamente buone e versatili in cucina, dove si trasformano in un ingrediente adatto tanto alle preparazioni più semplici che a quelle più elaborate. Ma andiamo a conoscerle più nel dettaglio, e scopriamo insieme come utilizzare questa fonte di sali minerali e vitamine. Continue reading “Alghe in cucina? È facile!”

Sai cosa mangi?

«Cosa si mangia stasera?» È la domanda più comune in ogni casa(fine)

Ecco, pensiamo per un attimo al vero senso di questa domanda: sappiamo davvero cosa mangiamo? Conosciamo veramente il cibo che portiamo ogni giorno in tavola? Da dove viene, come è coltivato, trasformato, e cosa contiene?

In questo articolo abbiamo cercato di fare la nostra parte, nella convinzione che un sapere diffuso contribuisca a un’alimentazione consapevole e più sana. Ne è venuto fuori un piccolo compendio per saperne un po’ di più su ingredienti, valori nutrizionali e termini con i quali dovremmo familiarizzare, quali acidi grassi essenziali, fibre solubili e insolubili, alimenti iperproteici, antiossidanti, indice glicemico. Per districarsi tra gli scaffali e scegliere i prodotti adatti alle proprie esigenze, con uno sguardo a quello che l’etichetta dice e a quello che non dice. Sì, perché imparare a leggere l’etichetta di un prodotto è il primo passo verso una spesa consapevole, ma da solo non può bastare.

C’è bisogno di una vera e propria crescita culturale in tema di consapevolezza alimentare, per imparare a leggere tra le righe, per andare oltre le apparenze: la capacità di fare affidamento sulle proprie conoscenze e sulla propria coscienza, senza correre dietro a mode alimentari, pubblicità o testimonial. Perché poter scegliere il giusto prodotto è una libertà della quale non ci possiamo privare.

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Fregola asparagi e limone

La sfiziosità della fregola, la prelibatezza degli asparagi e la freschezza del limone si incontrano in un primo piatto semplice, leggero, gustosissimo.

Ingredienti (2 persone)
– fregola 200g
– 6-8 asparagi
– Limone
– Timo fresco
– Olio extravergine di oliva
– Sale

Preparazione
Preparare questo primo piatto è davvero facile e richiede pochissimo tempo. Lava gli asparagi in acqua corrente, elimina la parte più dura e mettili a grigliare, poi tagliali in pezzetti lunghi 2-3 cm. Passiamo quindi alla fregola: si tratta di una tipica pasta sarda a base di semola di grano duro che forse non tutti conoscono (a questi consiglio vivamenti di rimediare al più presto a questa mancanza!). Quella che abbiamo utilizzato è realizzata solo con grano duro italiano, seguendo la lavorazione artigianale come si faceva una volta: trafilatura al bronzo e essiccazione lenta a bassa temperatura (20 ore a 35°C), per mantenere intatte le proprietà nutrizionali e organolettiche, un prodotto “vivo” dalla consistenza compatta ed elastica che tiene la cottura. Cuoci la fregola in acqua salata (per quella che abbiamo usato ci vogliono 8 minuti), scolala e lasciala raffreddare leggermente in una ciotola, poi aggiungi 4 cucchiai di olio (noi abbiamo utilizzato un biodinamico toscano, certificato demeter, un blend di olive Frantoio, Leccino e Moraiolo dai toni decisi ma equilibratissimi), gli asparagi grigliati, le foglioline di timo (daranno quel tocco in più alla vista e al palato) e spolvera con la scorza grattugiata del limone (biologico, ça va sans dire) a tuo piacimento. Et voilà, un primo piatto elegante e leggero che tutti possono preparare.

Buon appetito!


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