Unghie delle mani un po’ rovinate o indebolite?

Per tanti motivi può capitare di avere le unghie delle mani un po’ rovinate o indebolite, ma la saggezza popolare ci viene in aiuto anche in questo caso, con degli ingredienti semplici e facilmente reperibili: olio e limone.

Procedimento:

Mescoliamo bene 2 cucchiai di olio di oliva e 1 cucchiaio di succo di limone in una bacinella e immergiamo le dita delle mani per una decina di minuti, massaggiando in prossimità delle unghie.

Meglio se si ripete più volte a settimana.

Cosmesi fai da te

Uno scrub tutto naturale

Procedimento:

1 cucchiaio abbondante di ognuno dei seguenti ingredienti:

  • olio di cocco
  • olio di mandorle
  • sale fino
  • fiocchi di cocco (quelli che si usano per i dolci)
  • una punta di vaniglia

Mescolare tutti gli ingredienti e utilizzare sulla pelle asciutta con dei piccoli movimenti circolari: leviga e idrata allo stesso tempo. Dopo aver lasciato agire qualche minuto, sciacquate con acqua tiepida e godetevi la vostra pelle liscia e profumata di cocco e vaniglia!

Pulizia della pelle:
come farla a casa da soli

Vogliamo aiutare la nostra pelle a risplendere in tutta la sua naturale bellezza? Gli stravizi sono i primi nemici del benessere della pelle e la rendono opaca, spenta e piena di imperfezioni. Oltre a porre attenzione all’alimentazione e a errate abitudini e stili di vita, possiamo agire direttamente su di essa. Una facile maschera purificante si può fare semplicemente con della farina di ceci e dell’acqua.

Ecco come fare:

versare tre cucchiai di farina di ceci in una ciotola, aggiungendo acqua quanto basta per ottenere una consistenza cremosa e adatta a essere spalmata. Aggiungere un cucchiaino di succo di limone e applicare la maschera sul viso. Lasciar agire 10 minuti e sciacquare con acqua tiepida.

Saponette «fai da te» all’olio di oliva, con arancio amaro e cannella

L’idea per un regalo «pulito» e intelligente

Un’idea per un regalo originale, un’abitudine da prendere per una detergenza naturale priva di tensioattivi e prodotti di sintesi. Fare il sapone non è difficile, servono pochi, semplici passaggi e, come per tutte le cose buone, un po’ di tempo, pazienza e attesa. Come fare il sapone? Una volta lo sapevamo tutti. Sapevamo fare tante cose di cui ci siamo dimenticati in nome di un consumo che non si pone domande. Oggi sembra – giusto in tempo – che certe abilità stiano tornando, non tanto come moda, ma come razionale e consapevole necessità. E allora eccoci qua, a preparare un sapone all’olio di oliva. La base del nostro sapone sarà la lisciva – in Toscana «ranno» –, la cui preparazione si perde nella notte dei tempi e ci permetterà di trasformare la cenere – uno scarto di combustione del legno – in un potente detergente ecologico.

Cosa ci serve:

  • 500 g di cenere di legna pura e ben vagliata 
  • 2,5 l d’acqua
  • 1 vecchia e grande pentola in acciaio, con coperchio
  • 1 robusto mestolo di legno
  • 1 paio guanti
  • 1 fazzoletto sottile di lino o cotone
  • 1 colino
  • 2 bottiglie in vetro

È importante ricordare che gli strumenti rimarranno gli stessi anche per le prossime produzioni e ci saranno utili per la produzione di altri detersivi o saponi artigianali. Non buttiamole.

Come la faccio:

Messa la cenere nella pentola, si copre con l’acqua e poi con un coperchio. Portiamo a ebollizione e cuociamo a fuoco moderato per almeno novanta minuti, mescolando di tanto in tanto. Mai andare oltre le due ore, otterremmo una lisciva troppo concentrata.

Facciamo riposare per almeno dodici ore, il tempo necessario alla sedimentazione della cenere. Il risultato sarà una parte liquida – la lisciva – che travaseremo in una bottiglia attraverso un colino ricoperto dal fazzoletto, e il residuo di cenere rimasto nel fondo della pentola. Avremo così ottenuto due detersivi: la lisciva, circa un chilo, e la pasta di cenere, circa un chilo e mezzo, che potremo utilizzare per lavare gli oggetti incrostati, dalle pentole ai soprammobili, donando un’igienica nuova lucentezza.

La lisciva sarà invece la base per il nostro sapone, ma può essere utilizzata così com’è come detergente per superfici e indumenti. Diluendone 100 ml in acqua, quanto basta per riempire uno spruzzino, e aggiungendo una goccia di olio essenziale di limone o dell’essenza che preferite, otterremo un detergente per pulire ogni superficie lavabile. Stessa procedura per i pavimenti, con le dovute proporzioni. O ancora 50 ml aggiunti al detersivo da lavatrice – possibilmente autoprodotto – e potremo detergere un intero carico di panni.

Ma torniamo al nostro sapone, adesso abbiamo tutti gli ingredienti che ci servono:

  • 1 kg di lisciva
  • 500 ml di olio di oliva
  • 50 g di amido di riso
  • olio essenziale di arancio amaro
  • cannella

Mettiamo in un contenitore 300 grammi circa di lisciva e l’amido di riso, mescoliamo amalgamando bene. Scaldiamo in una pentola l’olio, fino a raggiungere i 30°C, aggiungiamo la restante lisciva (700 grammi) e mescoliamo bene, quindi unire il composto di amido e lisciva. Portare il tutto a ebollizione continuando a mescolare fin quando non otterremo un composto denso. Aggiungere l’olio essenziale di arancio amaro e la cannella e versare in una teglia. Adesso entra in gioco la pazienza: il composto va chiuso e messo a stagionare in un luogo asciutto per 25-30 giorni, passati i quali si può procedere al taglio delle saponette. Ricoprile con della carta riciclata in cui avrai riportato a penna la ricetta, aggiungi un fiocco e otterrai un regalo utile e intelligente per i tuoi amici.