Sai cosa mangi?

«Cosa si mangia stasera?» È la domanda più comune in ogni casa(fine)

Ecco, pensiamo per un attimo al vero senso di questa domanda: sappiamo davvero cosa mangiamo? Conosciamo veramente il cibo che portiamo ogni giorno in tavola? Da dove viene, come è coltivato, trasformato, e cosa contiene?

In questo articolo abbiamo cercato di fare la nostra parte, nella convinzione che un sapere diffuso contribuisca a un’alimentazione consapevole e più sana. Ne è venuto fuori un piccolo compendio per saperne un po’ di più su ingredienti, valori nutrizionali e termini con i quali dovremmo familiarizzare, quali acidi grassi essenziali, fibre solubili e insolubili, alimenti iperproteici, antiossidanti, indice glicemico. Per districarsi tra gli scaffali e scegliere i prodotti adatti alle proprie esigenze, con uno sguardo a quello che l’etichetta dice e a quello che non dice. Sì, perché imparare a leggere l’etichetta di un prodotto è il primo passo verso una spesa consapevole, ma da solo non può bastare.

C’è bisogno di una vera e propria crescita culturale in tema di consapevolezza alimentare, per imparare a leggere tra le righe, per andare oltre le apparenze: la capacità di fare affidamento sulle proprie conoscenze e sulla propria coscienza, senza correre dietro a mode alimentari, pubblicità o testimonial. Perché poter scegliere il giusto prodotto è una libertà della quale non ci possiamo privare.

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Arriva la primavera, è tempo di rigenerarsi

Per la medicina tradizionale cinese, ognuno dei 5 elementi di cui è composta la materia è legato a un organo del nostro corpo. Entrando nella primavera, periodo dominato dall’elemento legno, dobbiamo concentrarci sull’organo a questo collegato: il fegato.

Volendo attualizzare i concetti espressi da questa antica filosofia passandoli al vaglio di una lettura scientifica, come capita spesso ci rendiamo conto che esiste un fondamento di verità nella saggezza delle culture che ci hanno preceduto. Veniamo da un periodo invernale in cui il nostro organismo è stato messo a dura prova dal freddo e appesantito dagli eccessi alimentari e dalla poca mobilità, elementi che hanno contribuito al proliferare di tossine che sovraccaricano di lavoro e affaticano il fegato, l’organo deputato alla depurazione, con ripercussioni su tutto l’organismo (pesantezza, bruciori, gonfiori, alitosi e sovrappeso).

Ecco perché con l’arrivo della primavera è opportuno cambiare stile di vita e regime alimentare, approntando un periodo di depurazione e rigenerazione del fegato. Come? Innanzitutto puntiamo sulla leggerezza, con un occhio di riguardo al nostro apparato digerente: mantenere pulito l’intestino è essenziale, perché è qui che si sviluppano le tossine che il fegato dovrà smaltire. Cerchiamo allora di scegliere alimenti integrali ricchi di fibre che contribuiscono a liberare il tratto intestinale e a evitare l’accumulo di colesterolo e trigliceridi.
Poi concentriamoci sulla depurazione del fegato, sfruttando le proprietà naturali delle erbe amare, come la cicoria e il tarassaco, dei germogli (è questo il periodo dell’anno in cui danno il meglio), delle erbe aromatiche come rosmarino, origano e salvia e dei carciofi. A proposito di abbinamenti, provate un toccasana per il fegato: barbabietola + succo di limone.

Se vogliamo intraprendere un vero e proprio percorso depurativo, che ci ripulisca delle scorie accumulate in mesi di feste e stravizi, è consigliato sfruttare le proprietà depurative, protettive e antiossidanti dell’aloe vera.

Fame tossica, riconoscerla per evitarla

Ovvero come emanciparsi dal trinomio zucchero-sale-grassi

L’aggettivo «tossico» ci rimanda a qualcosa nocivo, niente di più lontano dal concetto che abbiamo di alimentazione. E se invece cibo «tossico» comparisse sulle nostre tavole ogni giorno? Un’alimentazione basata su panificati da farine raffinate, fritti, merendine, zucchero bianco e grassi è la prima causa di diabete, obesità, malattie cardiovascolari, cancro, e provoca vere e proprie dipendenze psicofisiche che portano una fame non naturale, appunto tossica.
L’assunzione di concentrati di calorie aumenta velocemente i livelli di dopamina, un neurotrasmettitore che regola il senso di piacere nel nostro cervello, il motivo per cui una patatina tira l’altra. Un bisogno fisico che, una volta soddisfatto, genera un piacere fisico, così come succede per qualunque altra dipendenza, alcol, fumo, droghe. La fame tossica si manifesta dopo poche ore dal pasto, a fine digestione, l’organismo comincia a liberarsi delle tossine e si prova un disagio immediato, sensazione spesso confusa con un calo glicemico che spinge a mangiare nuovamente, innescando così un comportamento compulsivo.
Per uscire dal circolo vizioso, per prevenirlo, dobbiamo partire innanzitutto da un’educazione alimentare che ci permetta di fare a meno del junk food, il cibo spazzatura che fa le sue vittime soprattutto su categorie deboli, come i nostri bambini. Spetta a noi porvi rimedio, non con il divieto imposto, ma con la presa di coscienza e la diffusione di consapevolezza. Una merendina sfiziosa non va negata, soprattutto in un’età che richiede un surplus di energie, ma scegliamo spuntini salutari, scegliamo il bio, che garantisce l’assenza di zucchero raffinato, snack raw a base di frutta secca ma anche di cacao, cerchiamo di evitare il fritto e finiamola con le bevande gasate e zuccherate e proviamo con i più salutari succhi 100%. Ok, uno strappo alla regola ci può stare, ma che resti tale! Da grande, vostro figlio vi ringrazierà.

Unghie delle mani un po’ rovinate o indebolite?

Per tanti motivi può capitare di avere le unghie delle mani un po’ rovinate o indebolite, ma la saggezza popolare ci viene in aiuto anche in questo caso, con degli ingredienti semplici e facilmente reperibili: olio e limone.

Procedimento:

Mescoliamo bene 2 cucchiai di olio di oliva e 1 cucchiaio di succo di limone in una bacinella e immergiamo le dita delle mani per una decina di minuti, massaggiando in prossimità delle unghie.

Meglio se si ripete più volte a settimana.

Cambio di stagione, cambio di marcia

A braccetto con la primavera spesso arriva un senso di stanchezza e spossatezza che non ci fa godere appieno questa bella stagione. Ma possiamo fare qualcosa per contrastare il malessere e sentirci in equilibrio con la natura: alleggerire, disintossicare e drenare.

Un consiglio per una sferzata di freschezza e di energia è quello di consumare succhi freschi di frutta e verdura di stagione, magari dopo aver fatto attività fisica all’aria aperta.
Approfittiamo delle ultime barbabietole rosse, che sono depurative e rinfrescanti, rimineralizzanti e digestive.
Gli spinaci, ottimi da aggiungere agli estratti, sono ricchi di vitamine e una buona fonte di magnesio, potassio, fibre e antiossidanti.
Anche le carote sono rimineralizzanti e ricche di antiossidanti, proteggono le vie respiratorie, sono leggermente diuretiche e aiutano il fegato a liberarsi dalle tossine.
Lo zenzero è un naturale antinfiammatorio, antinausea, tonico e digestivo, nonché valido alleato del sistema immunitario. Si può far bollire a fettine con dell’acqua e consumare come bevanda calda durante la giornata.

Cominciamo la bella stagione nel migliore dei modi, seguendo poche, semplici regole:

  • Iniziamo la giornata con una buona colazione.
  • Mettiamoci a tavola con calma e godiamoci questo momento in cui nutriamo anima e corpo.
  • Iniziamo a fare un po’ di attività fisica, quella che più si addice alle nostre inclinazioni!
  • Consumiamo tanti cereali integrali, in particolare l’orzo e la quinoa, e scegliamo il pane biologico e integrale.
  • Iniziamo a eliminare le proteine di origine animale.
  • Inseriamo nella nostra alimentazione i legumi, ricchi di proteine e nutrienti: impareremo tanti nuovi e gustosi modi per consumarli.
  • Divertiamoci a preparare sfiziose insalate con frutta, verdura e frutta secca come noci, mandorle, uvetta.
  • Prendiamo l’abitudine di utilizzare i cibi fermentati, come il miso (una corroborante zuppa calda).
  • Limitiamo al massimo l’assunzione di zuccheri aggiunti e orientiamoci verso il dolce naturale come quello della frutta cotta o del malto di riso.

I vantaggi di un’alimentazione 100% vegetale

In questo articolo cercherò di mettervi a conoscenza dei vantaggi di uno stile di vita vegano, un genere di alimentazione che esclude dalla dieta tutti i cibi di provenienza animale e derivati: carne, pesce, latte, uova, formaggi, miele.

Uno dei fattori che porta a una scelta vegan è la salvaguardia della propria salute: senza carne e grassi saturi diminuisce l’insorgere di problemi come le malattie cardiovascolari (diabete ed obesità), il sovrappeso e alcuni tipi di tumori (tumore al colon, alla prostata prostata, alla mammella, all’utero).

È risaputo come la dieta occidentale, alta nel contenuto di grassi, sodio e colesterolo, contribuisca in larga parte alle nostre malattie. Uno dei vantaggi di una dieta vegan sana e bilanciata è che riduce sensibilmente il rischio di cancro, pressione alta e malattie cardiovascolari.

Prendiamo come esempio il cancro al seno: il dottor Colin Campbell ha sottolineato nel suo libro The China Study come, dopo lunghi studi e dopo aver raccolto migliaia di dati, la correlazione tra assunzione di grassi animali e cancro fosse incredibilmente autoevidente. Infatti, nei paesi orientali dove la percentuale di proteine e grassi animali è molto più bassa, anche l’incidenza del cancro alla mammella è incredibilmente bassa.

Col veganismo abbiamo anche l’opportunità di controllare e guarire il diabete, malattia che sta diventando epidemica, consentendo la riduzione o addirittura lo stop di assunzione di insulina, permettendo un minore stress per l’organismo.

L’obiezione lanciata dalle multinazionali del latte, che sottolineano quanto il veganismo sia alto il rischio di un deficit di calcio, è stata poi smentita con i numeri: le statistiche mostrano come l’incidenza di osteoporosi sia nettamente inferiore proprio nei paesi orientali, dove il consumo di latte e derivati è minimo, e come sia invece molto alta proprio negli USA e nei paesi del nord Europa dove alto è il consumo di latte e latticini.

Oltre alle motivazioni salutistiche, nella scelta di una dieta vegan ci sono anche ragioni etiche, legate al pensiero di non cibarsi di animali, e motivazioni di tipo ecologico: l’allevamento intensivo, infatti, arreca danni al pianeta e all’ambiente (con i disboscamenti effettuati per aumentare gli allevamenti, con l’aumento di emissione di anidride carbonica e lo spreco di acqua potabile), oltre ai danni arrecati dall’uso spropositato di medicinali e antibiotici negli allevamenti.

Ma ci sono rischi correlati alla dieta vegana? Il rischio maggiore per i vegani è di incorrere in carenze di ferro e proteine con conseguenti anemie, o carenze di determinate vitamine che si possono ritrovare usualmente consumando cibi di origine animale. Ma questo dipende da voi, da quanto e come riuscirete a variare la vostra dieta! Ricordatevi che frutta, verdura, cereali e legumi ci offrono tutte le proteine, le vitamine e i sali minerali di cui il nostro organismo ha bisogno! Una dieta vegana ben bilanciata è assolutamente in grado di fornire tutte le proteine, i minerali e le vitamine necessari al sostenimento di una buona salute.

Dopo aver avuto quest’infarinatura generale sul tema, che ne pensate? Vi andrebbe di provare una settimana senza carne? E magari la settimana successiva senza pesce e vedere come ci si sente fisicamente? A voi la scelta, io ve la consiglio.

Autunno ed inverno,
amici della salute

L’estate è appena terminata e i primi cambi di temperatura ci fanno pensare a come dovremmo prepararci a temperature ben più rigide che tra qualche settimana affronteremo. Per chi desidera rinforzare le difese ecco alcuni rimedi naturali per la prevenzione di influenza, raffreddore, mal di gola e tosse. Qualora poi dovessero insorgere malattie e patologie, sarà necessario un intervento del medico e/o altri specialisti.

Potete cominciare con delle ottime tisane, la più semplice è la tisana di zenzero, potente antivirale ed antinfiammatorio, utile ai primi disturbi da raffreddamento. Si prepara grattugiando un pezzetto di radice fresca in acqua fredda, si porta ad ebollizione per 10 minuti e si lascia raffreddare. Per rendere la tisana più «sfiziosa» con aroma e gusto orientale, potete aggiungere un bastoncino di cannella, qualche chiodo di garofano, un seme di cardamomo (molto utile per la digestione), un cucchiaino di melassa nera e, una volta intiepidita, una spruzzatina di succo di limone per esaltarne le proprietà.

Un altro rimedio naturale è la tisana di limone, zenzero e rosmarino. Si prepara tagliando a fette grosse il limone e lo zenzero e aggiungendo all’acqua leggermente salata (potete usare un cucchiaino da caffè di sale rosa dell’Himalaya o di sale integrale iodato, sali ricchi di microelementi che, uniti al cloruro di sodio, li rendono perfetti per chi vuol stare in salute), qualche ramoscello di rosmarino. Il procedimento è molto semplice, basta mettere a bollire i tre ingredienti per non più di 10 minuti in un pentolino di acqua e consumare la tisana preferibilmente tiepida. Altre tisane, già pronte in commercio, dalle ottime proprietà decongestionanti ed antinfiammatorie, sono: rooibos, tulsi, carcadè, afriboos. Consiglio di assumerle tiepide, per evitare l’irritazione delle cellule epiteliali del cavo orale, la mattina appena svegli e la sera prima di coricarsi, e al naturale, preferibilmente senza zuccheri raffinati ma con dolcificanti naturali quali sciroppo d’acero, agave, melassa nera, zucchero dei fiori di cocco.

Alle tisane ma anche ai piatti di consumo quotidiano, consiglio l’aggiunta di erbe aromatiche e aromi come salvia, basilico, prezzemolo, maggiorana, timo, alloro, cumino, lavanda, menta, melissa, aneto, ecc. Gli aromi in generale facilitano la digestione, stimolando la secrezione di enzimi e l’attività di quelle ghiandole utili al sistema immunitario, in più hanno effetti che rientrano nell’ambito dell’aromaterapia.

Oltre ai rimedi «classici» ci sono rimedi più antichi e poco conosciuti come l’utilizzo di aglio, cipolla e peperoncino, piante ricche di principi attivi utilissimi nella prevenzione delle malattie da raffreddamento. La cipolla, il cui contenuto è disolfuro di allile e disolfuro di propile, svolge una funzione decongestionante ed espettorante, in particolare quella rossa. Bisogna bollirne una intera e usare l’acqua di cottura per fare gargarismi. Effetti del tutto simili a quelli della cipolla si trovano in porri, cipollotti, scalogni, lampascioni, cipolline selvatiche, erba cipollina.

L’aglio, il cui contenuto è il solfuro e l’ossido di allile, oli volatili, iodio, allicina e garalicina (antibiotici) e allistidine (attive contro gli stafilococchi), è un integratore prezioso in ogni regime alimentare. Utilissimo nella prevenzione di patologie virali, prevenzione da raffreddamento, scaccia i parassiti intestinali, la febbre e ripulisce i polmoni: è un antibiotico naturale utilissimo ed efficace.  Per i più temerari, consiglio l’assunzione a crudo la sera prima di coricarsi. Potete tritatene uno spicchio, emulsionarlo con un cucchiaino di olio di oliva o di olio di sesamo e stenderlo su una fetta di pane preferibilmente integrale di segale; in alternativa potete scioglierlo in una tazza di latte vegetale tiepido per massimizzarne l’effetto antivirale. Il peperoncino, infine, contiene vitamina C e capsicina, sostanze in grado di proteggere i bronchi, di effettuare un’azione analgesica locale, di stimolare la secrezione dei succhi gastrici e la produzione di muco protettivo in caso di raffreddore o sinusite. Potete consumarne un pezzettino a crudo, o in polvere. Consiglio questa ottima ricetta: ad una tazza di latte tiepido vegetale aggiungere mezzo cucchiaino di polvere di peperoncino ed un cucchiaino di cacao amaro (anche quest’ultimo forte alleato della salute).

L’arrivo della stagione fredda non deve essere una scusa per rinunciare ad una attività fisica quotidiana preferibilmente all’aperto: camminate a passo spedito, bicicletta ma anche nuoto, l’attività fisica è importante per il metabolismo e l’eliminazione delle tossine.

Riassumendo, il cibo deve essere considerato non solo un indispensabile alimento di cui poter godere di gusto, sapore, aroma e profumo ma anche un valido contributo a mantenerci in forma. Auguro a tutti un inverno in piena salute ed energia