Fregola asparagi e limone

La sfiziosità della fregola, la prelibatezza degli asparagi e la freschezza del limone si incontrano in un primo piatto semplice, leggero, gustosissimo.

Ingredienti (2 persone)
– fregola 200g
– 6-8 asparagi
– Limone
– Timo fresco
– Olio extravergine di oliva
– Sale

Preparazione
Preparare questo primo piatto è davvero facile e richiede pochissimo tempo. Lava gli asparagi in acqua corrente, elimina la parte più dura e mettili a grigliare, poi tagliali in pezzetti lunghi 2-3 cm. Passiamo quindi alla fregola: si tratta di una tipica pasta sarda a base di semola di grano duro che forse non tutti conoscono (a questi consiglio vivamenti di rimediare al più presto a questa mancanza!). Quella che abbiamo utilizzato è realizzata solo con grano duro italiano, seguendo la lavorazione artigianale come si faceva una volta: trafilatura al bronzo e essiccazione lenta a bassa temperatura (20 ore a 35°C), per mantenere intatte le proprietà nutrizionali e organolettiche, un prodotto “vivo” dalla consistenza compatta ed elastica che tiene la cottura. Cuoci la fregola in acqua salata (per quella che abbiamo usato ci vogliono 8 minuti), scolala e lasciala raffreddare leggermente in una ciotola, poi aggiungi 4 cucchiai di olio (noi abbiamo utilizzato un biodinamico toscano, certificato demeter, un blend di olive Frantoio, Leccino e Moraiolo dai toni decisi ma equilibratissimi), gli asparagi grigliati, le foglioline di timo (daranno quel tocco in più alla vista e al palato) e spolvera con la scorza grattugiata del limone (biologico, ça va sans dire) a tuo piacimento. Et voilà, un primo piatto elegante e leggero che tutti possono preparare.

Buon appetito!


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Straccetti di Seitan all’aceto balsamico su crema di piselli

Straccettti gustosi (fine)
Hai organizzato una serata speciale e non sai proprio da che parte farti per cucinare qualcosa di nuovo? Prova a stupire i tuoi ospiti con questa ricetta gourmet, il bis è assicurato! =)

Ingredienti (2 persone)
– 300g di seitan
– 150g di piselli lessati
– una tazza di brodo vegetale
– rosmarino
– shoyu
– aceto balsamico
– pane (integrale o tipo 2)

Seitan Naturale Sapore di Sole
Piselli lessati al naturale
Shoyu – Salsa di Soia Sapore di Sole

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Tempeh alle mandorle

L’alternativa leggera al classico pollo alle mandorle di origine asiatica, ma altrettanto gustosa.

Ingredienti (2 persone)

Per il tempeh:
– 300 g di tempeh
– 80 g di Mandorle sgusciate
– 1 porro
– 2 peperoncini freschi
– 4 cucchiai di aceto di riso
– 8 cucchiai di Shoyu
– Olio di Sesamo
– Farina di riso

Per il Riso:
– 120 g Riso Thaibonnet Integrale
– Olio di Cocco
– Brodo vegetale

Tempeh Naturale Sapore di Sole
Shoyu – Salsa di Soia Sapore di Sole
Riso Thaibonnet Integrale Sapore di Sole
Mandorle Sgusciate Sapore di Sole
Farina di Riso Integrale Senza Glutine

Olio di Sesamo Crudo Sapore di Sole

Olio di Cocco Sapore di Sole

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Arriva la primavera, è tempo di rigenerarsi

Per la medicina tradizionale cinese, ognuno dei 5 elementi di cui è composta la materia è legato a un organo del nostro corpo. Entrando nella primavera, periodo dominato dall’elemento legno, dobbiamo concentrarci sull’organo a questo collegato: il fegato.

Volendo attualizzare i concetti espressi da questa antica filosofia passandoli al vaglio di una lettura scientifica, come capita spesso ci rendiamo conto che esiste un fondamento di verità nella saggezza delle culture che ci hanno preceduto. Veniamo da un periodo invernale in cui il nostro organismo è stato messo a dura prova dal freddo e appesantito dagli eccessi alimentari e dalla poca mobilità, elementi che hanno contribuito al proliferare di tossine che sovraccaricano di lavoro e affaticano il fegato, l’organo deputato alla depurazione, con ripercussioni su tutto l’organismo (pesantezza, bruciori, gonfiori, alitosi e sovrappeso).

Ecco perché con l’arrivo della primavera è opportuno cambiare stile di vita e regime alimentare, approntando un periodo di depurazione e rigenerazione del fegato. Come? Innanzitutto puntiamo sulla leggerezza, con un occhio di riguardo al nostro apparato digerente: mantenere pulito l’intestino è essenziale, perché è qui che si sviluppano le tossine che il fegato dovrà smaltire. Cerchiamo allora di scegliere alimenti integrali ricchi di fibre che contribuiscono a liberare il tratto intestinale e a evitare l’accumulo di colesterolo e trigliceridi.
Poi concentriamoci sulla depurazione del fegato, sfruttando le proprietà naturali delle erbe amare, come la cicoria e il tarassaco, dei germogli (è questo il periodo dell’anno in cui danno il meglio), delle erbe aromatiche come rosmarino, origano e salvia e dei carciofi. A proposito di abbinamenti, provate un toccasana per il fegato: barbabietola + succo di limone.

Se vogliamo intraprendere un vero e proprio percorso depurativo, che ci ripulisca delle scorie accumulate in mesi di feste e stravizi, è consigliato sfruttare le proprietà depurative, protettive e antiossidanti dell’aloe vera.

Fame tossica, riconoscerla per evitarla

Ovvero come emanciparsi dal trinomio zucchero-sale-grassi

L’aggettivo «tossico» ci rimanda a qualcosa nocivo, niente di più lontano dal concetto che abbiamo di alimentazione. E se invece cibo «tossico» comparisse sulle nostre tavole ogni giorno? Un’alimentazione basata su panificati da farine raffinate, fritti, merendine, zucchero bianco e grassi è la prima causa di diabete, obesità, malattie cardiovascolari, cancro, e provoca vere e proprie dipendenze psicofisiche che portano una fame non naturale, appunto tossica.
L’assunzione di concentrati di calorie aumenta velocemente i livelli di dopamina, un neurotrasmettitore che regola il senso di piacere nel nostro cervello, il motivo per cui una patatina tira l’altra. Un bisogno fisico che, una volta soddisfatto, genera un piacere fisico, così come succede per qualunque altra dipendenza, alcol, fumo, droghe. La fame tossica si manifesta dopo poche ore dal pasto, a fine digestione, l’organismo comincia a liberarsi delle tossine e si prova un disagio immediato, sensazione spesso confusa con un calo glicemico che spinge a mangiare nuovamente, innescando così un comportamento compulsivo.
Per uscire dal circolo vizioso, per prevenirlo, dobbiamo partire innanzitutto da un’educazione alimentare che ci permetta di fare a meno del junk food, il cibo spazzatura che fa le sue vittime soprattutto su categorie deboli, come i nostri bambini. Spetta a noi porvi rimedio, non con il divieto imposto, ma con la presa di coscienza e la diffusione di consapevolezza. Una merendina sfiziosa non va negata, soprattutto in un’età che richiede un surplus di energie, ma scegliamo spuntini salutari, scegliamo il bio, che garantisce l’assenza di zucchero raffinato, snack raw a base di frutta secca ma anche di cacao, cerchiamo di evitare il fritto e finiamola con le bevande gasate e zuccherate e proviamo con i più salutari succhi 100%. Ok, uno strappo alla regola ci può stare, ma che resti tale! Da grande, vostro figlio vi ringrazierà.

Cambio di stagione, cambio di marcia

A braccetto con la primavera spesso arriva un senso di stanchezza e spossatezza che non ci fa godere appieno questa bella stagione. Ma possiamo fare qualcosa per contrastare il malessere e sentirci in equilibrio con la natura: alleggerire, disintossicare e drenare.

Un consiglio per una sferzata di freschezza e di energia è quello di consumare succhi freschi di frutta e verdura di stagione, magari dopo aver fatto attività fisica all’aria aperta.
Approfittiamo delle ultime barbabietole rosse, che sono depurative e rinfrescanti, rimineralizzanti e digestive.
Gli spinaci, ottimi da aggiungere agli estratti, sono ricchi di vitamine e una buona fonte di magnesio, potassio, fibre e antiossidanti.
Anche le carote sono rimineralizzanti e ricche di antiossidanti, proteggono le vie respiratorie, sono leggermente diuretiche e aiutano il fegato a liberarsi dalle tossine.
Lo zenzero è un naturale antinfiammatorio, antinausea, tonico e digestivo, nonché valido alleato del sistema immunitario. Si può far bollire a fettine con dell’acqua e consumare come bevanda calda durante la giornata.

Cominciamo la bella stagione nel migliore dei modi, seguendo poche, semplici regole:

  • Iniziamo la giornata con una buona colazione.
  • Mettiamoci a tavola con calma e godiamoci questo momento in cui nutriamo anima e corpo.
  • Iniziamo a fare un po’ di attività fisica, quella che più si addice alle nostre inclinazioni!
  • Consumiamo tanti cereali integrali, in particolare l’orzo e la quinoa, e scegliamo il pane biologico e integrale.
  • Iniziamo a eliminare le proteine di origine animale.
  • Inseriamo nella nostra alimentazione i legumi, ricchi di proteine e nutrienti: impareremo tanti nuovi e gustosi modi per consumarli.
  • Divertiamoci a preparare sfiziose insalate con frutta, verdura e frutta secca come noci, mandorle, uvetta.
  • Prendiamo l’abitudine di utilizzare i cibi fermentati, come il miso (una corroborante zuppa calda).
  • Limitiamo al massimo l’assunzione di zuccheri aggiunti e orientiamoci verso il dolce naturale come quello della frutta cotta o del malto di riso.

Autunno ed inverno,
amici della salute

L’estate è appena terminata e i primi cambi di temperatura ci fanno pensare a come dovremmo prepararci a temperature ben più rigide che tra qualche settimana affronteremo. Per chi desidera rinforzare le difese ecco alcuni rimedi naturali per la prevenzione di influenza, raffreddore, mal di gola e tosse. Qualora poi dovessero insorgere malattie e patologie, sarà necessario un intervento del medico e/o altri specialisti.

Potete cominciare con delle ottime tisane, la più semplice è la tisana di zenzero, potente antivirale ed antinfiammatorio, utile ai primi disturbi da raffreddamento. Si prepara grattugiando un pezzetto di radice fresca in acqua fredda, si porta ad ebollizione per 10 minuti e si lascia raffreddare. Per rendere la tisana più «sfiziosa» con aroma e gusto orientale, potete aggiungere un bastoncino di cannella, qualche chiodo di garofano, un seme di cardamomo (molto utile per la digestione), un cucchiaino di melassa nera e, una volta intiepidita, una spruzzatina di succo di limone per esaltarne le proprietà.

Un altro rimedio naturale è la tisana di limone, zenzero e rosmarino. Si prepara tagliando a fette grosse il limone e lo zenzero e aggiungendo all’acqua leggermente salata (potete usare un cucchiaino da caffè di sale rosa dell’Himalaya o di sale integrale iodato, sali ricchi di microelementi che, uniti al cloruro di sodio, li rendono perfetti per chi vuol stare in salute), qualche ramoscello di rosmarino. Il procedimento è molto semplice, basta mettere a bollire i tre ingredienti per non più di 10 minuti in un pentolino di acqua e consumare la tisana preferibilmente tiepida. Altre tisane, già pronte in commercio, dalle ottime proprietà decongestionanti ed antinfiammatorie, sono: rooibos, tulsi, carcadè, afriboos. Consiglio di assumerle tiepide, per evitare l’irritazione delle cellule epiteliali del cavo orale, la mattina appena svegli e la sera prima di coricarsi, e al naturale, preferibilmente senza zuccheri raffinati ma con dolcificanti naturali quali sciroppo d’acero, agave, melassa nera, zucchero dei fiori di cocco.

Alle tisane ma anche ai piatti di consumo quotidiano, consiglio l’aggiunta di erbe aromatiche e aromi come salvia, basilico, prezzemolo, maggiorana, timo, alloro, cumino, lavanda, menta, melissa, aneto, ecc. Gli aromi in generale facilitano la digestione, stimolando la secrezione di enzimi e l’attività di quelle ghiandole utili al sistema immunitario, in più hanno effetti che rientrano nell’ambito dell’aromaterapia.

Oltre ai rimedi «classici» ci sono rimedi più antichi e poco conosciuti come l’utilizzo di aglio, cipolla e peperoncino, piante ricche di principi attivi utilissimi nella prevenzione delle malattie da raffreddamento. La cipolla, il cui contenuto è disolfuro di allile e disolfuro di propile, svolge una funzione decongestionante ed espettorante, in particolare quella rossa. Bisogna bollirne una intera e usare l’acqua di cottura per fare gargarismi. Effetti del tutto simili a quelli della cipolla si trovano in porri, cipollotti, scalogni, lampascioni, cipolline selvatiche, erba cipollina.

L’aglio, il cui contenuto è il solfuro e l’ossido di allile, oli volatili, iodio, allicina e garalicina (antibiotici) e allistidine (attive contro gli stafilococchi), è un integratore prezioso in ogni regime alimentare. Utilissimo nella prevenzione di patologie virali, prevenzione da raffreddamento, scaccia i parassiti intestinali, la febbre e ripulisce i polmoni: è un antibiotico naturale utilissimo ed efficace.  Per i più temerari, consiglio l’assunzione a crudo la sera prima di coricarsi. Potete tritatene uno spicchio, emulsionarlo con un cucchiaino di olio di oliva o di olio di sesamo e stenderlo su una fetta di pane preferibilmente integrale di segale; in alternativa potete scioglierlo in una tazza di latte vegetale tiepido per massimizzarne l’effetto antivirale. Il peperoncino, infine, contiene vitamina C e capsicina, sostanze in grado di proteggere i bronchi, di effettuare un’azione analgesica locale, di stimolare la secrezione dei succhi gastrici e la produzione di muco protettivo in caso di raffreddore o sinusite. Potete consumarne un pezzettino a crudo, o in polvere. Consiglio questa ottima ricetta: ad una tazza di latte tiepido vegetale aggiungere mezzo cucchiaino di polvere di peperoncino ed un cucchiaino di cacao amaro (anche quest’ultimo forte alleato della salute).

L’arrivo della stagione fredda non deve essere una scusa per rinunciare ad una attività fisica quotidiana preferibilmente all’aperto: camminate a passo spedito, bicicletta ma anche nuoto, l’attività fisica è importante per il metabolismo e l’eliminazione delle tossine.

Riassumendo, il cibo deve essere considerato non solo un indispensabile alimento di cui poter godere di gusto, sapore, aroma e profumo ma anche un valido contributo a mantenerci in forma. Auguro a tutti un inverno in piena salute ed energia